Al confine tra spiritualità e psicologia

Cosa succede nel mondo interiore di un bambino che subisce un trauma precoce e un abuso sessuale? Come reagisce l’ani2015.03.24 edvardma del bambino nella sua prima infanzia, quando non si è ancora formato un Io abbastanza forte, e le difese necessarie per affrontare un’esperienza di sofferenza e di angoscia psichica intollerabile non si sono ancora completamente formate? Donald Kalsched, psicologo analista junghiano statunitense, cerca di rispondere a queste domande nei suoi libri Il mondo interiore del traumae Il trauma e l’anima.  Studiando l’impatto del trauma sulla psiche, l’autore individua una sistema di auto-cura dello spirito umano al livello del Sè. Le difese “dissociative” – offuscamento psichico, scissione, derealizazzione, depersonalizazzione, etc., – entrano in “gioco” e cercano di salvare dall’annientamento almeno una parte innocente del Sè, scindendo quest’ultimo nel suo profondo. Ciò causa in futuro una vasta gamma di problemi nell’individuo: dipendenze di varia natura, disturbi psicosomatici, depressione, etc.. Alla fine, Donald Kalsched descrive come questo sistema di auto-cura dell’anima crei delle resistenze molto forti durante la psicoterapia. Egli interpreta la traumatizazzione dell’anima infantile come un problema sia spirituale che psicologico. “Non sono molti gli scrittori, nel campo sempre più nutrito di chi si occupa di psicoterapia e spiritualità, che considerano questo aspetto più oscuro del mondo dello spirito; ma l’anima traumatizzata, nella sofferta discesa dai cieli agli inferi che affronta in psicoterapia, si troverà spesso circondata da potenti forze oscure che oppongono resistenza alla cura, e anche questo è un problema spirituale”  (Kalsched Donald, Il trauma e l’anima, Moretti & Vitali, Bergamo 2013, p.18).

 

Per approfondire:

http://www.donaldkalsched.com/

 

Edvard Gogilashvili

CCP Research Assistant